Spingendo la notte più in là

by scattofelino |

La bella mamma sorridente nell’immagine qui a fianco è rimasta vedova a 25 anni, con due bimbi piccoli e un terzo in arrivo. Suo marito era il commissario Luigi Calabresi, ucciso a 35 anni, il 17 maggio del 1972.

Trentacinque anni dopo il figlio Mario ha scritto questo libro (130 pagine, si legge in un pomeriggio), dove racconta la storia di quegli anni vista dal punto di vista della sua famiglia e di altre famiglie di vittime del terrorismo.

La frase più bella secondo me è proprio della mamma, la signora Gemma, che rivolta al figlio dice “Mi sono data da fare tutti i giorni, unico antidoto alla depressione, e ho cercato di vaccinarvi dall’accidia, dall’odio, dalla condanna a essere vittime rabbiose. Questo non significa essere arrendevoli o mettere la testa sotto la sabbia. Significa battersi per avere verità e giustizia e continuare a vivere rinnovando ogni giorno la memoria”.

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scattofelino | 9 September 2007 | Trackback


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